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2. La teoria dei bisogni vitali 4. Teilhard e Fantappiè: l’Evoluzione convergente 5. Origini della vita, evoluzione e coscienza alla luce della legge
della sintropia 6. Ansia, depressione e angoscia alla luce della teoria dei bisogni
vitali 7. Retrocausalità: esperimenti e teoria 8. Supercausalità e complessità, cambiare le regole nello studio
della causalità La legge della sintropia (Edizioni Kindle, Amazon, ASIN
B005R21VCC). La legge della sintropia nasce dalle equazioni che uniscono
la relatività ristretta con la meccanica quantistica. Queste equazioni hanno
una duplice soluzione: una positiva che descrive energia che diverge nel verso
a noi familiare, cioè dal passato verso il futuro, e una negativa che
descrive energia che diverge a ritroso nel tempo, dal futuro verso il
passato. La soluzione negativa era stata rifiutata dai fisici in quanto
ritenuta impossibile, ma nel 1941 il matematico Luigi
Fantappiè si rese conto che mentre la soluzione positiva è
governata dalla legge dell’entropia (en=divergente, tropos=tendenza), la
soluzione negativa è governata da una legge simmetrica che Fantappiè denominò
sintropia (syn=convergente, tropos=tendenza). Per noi che ci muoviamo in
avanti nel tempo la sintropia descrive energia che si concentra e che porta
all’aumento della differenziazione, della complessità, delle strutture e
dell’ordine. Fantappiè ravvide queste proprietà nei sistemi viventi e arrivò
alla conclusione che la vita è mossa da cause finali, in quanto si alimenta
di sintropia. L’allargamento della scienza alla sintropia viene così
descritto da Fantappiè: “in seguito ad
alcune discussioni con due colleghi, uno biologo e uno fisico, mi si svelò
improvvisamente davanti agli occhi un nuovo immenso panorama, che cambiava
radicalmente la visione scientifica dell’Universo, avuta in retaggio dai miei
Maestri, e che avevo sempre ritenuto il terreno solido e definitivo, su cui
ancorare le ulteriori ricerche, nel mio lavoro di uomo di scienza. Tutto a un
tratto vidi infatti la possibilità di interpretare opportunamente una immensa
categoria di soluzioni (i cosiddetti “potenziali anticipati”) delle equazioni
(ondulatorie), che rappresentano le leggi fondamentali dell’Universo. Tali
soluzioni, che erano state sempre rigettate come “impossibili” dagli
scienziati precedenti, mi apparvero invece come “possibili” immagini di
fenomeni, che ho poi chiamato “sintropici”, del tutto diversi da quelli fino
allora considerati, o “entropici”, e cioè dai fenomeni puramente meccanici,
fisici o chimici, che obbediscono, come è noto, al principio di causalità (meccanica)
e al principio del livellamento o dell’entropia. I fenomeni “sintropici”,
invece, rappresentati da quelle strane soluzioni dei “potenziali anticipati”,
avrebbero dovuto obbedire ai due principi opposti della finalità (mossi da un
“fine” futuro, e non da una causa passata) e della “differenziazione”, oltre
che della “non riproducibilità” in laboratorio.” Fantappiè dimostrò che,
da un punto di vista matematico, tutte le leggi della fisica discendono da
queste equazioni fondamentali dell’Universo, ma non riuscì a tradurre la
teoria della sintropia in esperimenti che ne potessero comprovare o meno la
validità. Negli ultimi anni questo limite è stato superato grazie ai
generatori di eventi casuali che consentono di manipolare cause nel futuro,
in modo impredicibile, per studiarne gli effetti nel presente. Questa
possibilità ha dato l’avvio agli studi sulla retrocausalità, dove gli effetti
si collocano prima delle cause. Tuttavia, la teoria della sintropia, oggi
comprovata dagli esperimenti sulla retrocausalità, si scontra con una
pseudoscienza che vuole che le cause precedano sempre gli effetti. Spiegare
la realtà solo in base a logiche di causa ed effetto ha portato a costruire
una scienza meccanicista della vita. Il meccanicismo è però governato dalla
legge dell’entropia (dissipazione di energie e risorse) ed è perciò causa di
crisi. Secondo la legge della sintropia la grande crisi che oggi osserviamo
in economia, sociologia, psicologia, medicina e biologia è dovuta al
meccanicismo. Probabilmente è giunto il momento di lasciare questo vecchio
paradigma per accogliere il nuovo paradigma supercausale che fu anticipato da
Fantappiè. <Indice> La teoria dei bisogni vitali (Edizioni Kindle, Amazon, ASIN
B005W3BX88). Secondo la legge della sintropia le proprietà della vita
sono disponibili nel livello quantistico della materia e la molecola
dell’acqua consente il passaggio di queste proprietà nel livello
macroscopico. Ma, essendo il livello macroscopico governato dalla legge
dell’entropia, che tende a distruggere ogni forma di organizzazione, la vita
si trova in una lotta costante per la sopravvivenza. Ad esempio, deve
soddisfare condizioni materiali come bere, mangiare, un riparo. La teoria dei
bisogni vitali mostra che esistono anche una serie di bisogni immateriali,
altrettanto vitali ed importanti, come il bisogno di significato e il bisogno
di coesione ed amore. Quando un bisogno vitale è soddisfatto solo
parzialmente scattano i campanelli di allarme. Ad esempio, se abbiamo carenza
di acqua sentiamo la sete, se abbiamo carenza di cibo sentiamo la fame, se
abbiamo bisogno di un rifugio sentiamo il freddo. Lo stesso accade per i
bisogni immateriali, ad esempio se il bisogno di significato non è
soddisfatto ci sentiamo insignificanti, inutili e avvertiamo la depressione.
La depressione è un campanello di allarme alla pari della sete, della fame e
del freddo e ha la funzione di informarci che il bisogno vitale di
significato non è soddisfatto. L’angoscia ci informa, invece, che il bisogno
vitale di coesione/amore non è soddisfatto. La teoria dei bisogni vitali
oltre a descrivere e spiegare i ben noti bisogni materiali (cibo, acqua,
casa, igiene), postula l’esistenza di bisogni immateriali, altrettanto
vitali, la cui insoddisfazione è alla base della depressione e dell’angoscia.
Inoltre, postula l’esistenza di attrattori che guidano nell’evoluzione.
Quando ci si allontana da questa tendenza scattano i campanelli di allarme,
la depressione e l’angoscia e, a livello più ampio, le crisi economiche e
sociali. La teoria dei bisogni vitali si configura come uno strumento in
grado di progettare politiche efficaci ed efficienti per guidare le
amministrazioni, i gruppi sociali e le realtà economiche fuori dai costi e
dalle disfunzioni causate dalla legge dell’entropia.
<Indice> La via del cuore (Edizioni Kindle,
Amazon, ASIN B0072BNSBI). Sin dalle prime lezioni di Taiji Quan sono
rimasta colpita dai numerosi punti di contatto tra i principi della teoria
unitaria del mondo fisico e biologico formulata nel 1941 da Luigi Fantappiè,
uno dei maggiori matematici del secolo scorso, la teoria del punto Omega
formulata da Pierre Teilhard de Chardin, famoso paleontologo e teologo, e i
concetti espressi dal maestro Flavio Daniele nei suoi libri che descrivono
questa antica arte marziale cinese. <Indice> Teilhard e Fantappiè: l’Evoluzione convergente (Edizioni Kindle, Amazon, ASIN B006WCA89S).
Pierre Teilhard de Chardin e Luigi Fantappiè erano contemporanei e hanno
prodotto un modello teorico analogo, partendo da campi e prospettive diverse,
senza che l’uno conoscesse il lavoro dell’altro. Teilhard all’epoca era
conosciuto come scienziato evoluzionista ed ebbe notorietà come teologo
soltanto dopo la pubblicazione postuma dei suoi principali scritti, tra i
quali spiccano “Il fenomeno umano”
e “Verso la convergenza” che
descrivono le sue convinzioni scientifiche. Fantappiè è stato uno dei
maggiori matematici del XX secolo. Dopo una brillante carriera universitaria,
divenne membro dell’esclusivo Istituto di Studi Avanzati di Princeton e ha
collaborato con i maggiori matematici e fisici dell’epoca. Entrambi furono
oggetto di una forte censura dovuta al fatto che le loro teorie allargano la
scienza ad un nuovo tipo di causalità convergente che retro-agisce dal
futuro. Secondo Fantappiè la vita sarebbe soggetta ad una duplice causalità,
la causalità efficiente e la causalità finale, secondo Teilhard la vita viene
guidata da una energia finale, il punto Omega. Entrambi gli autori
identificano la causalità finale e il punto Omega con l’Energia dell’Amore. Teilhard
aveva compreso che la vera Fisica doveva riuscire ad integrare la totalità
dell’Uomo, cioè l’aspetto oggettivo esteriore e l’aspetto soggettivo
interiore in una rappresentazione coerente del Mondo. Teilhard sottolinea che
devono esistere due tipi di energie e Fantappiè, partendo dalle equazioni
fondamentali che uniscono la relatività ristretta con la meccanica
quantistica, offre la dimostrazione matematica di questi due tipi di energie. <Indice> Origini della vita, evoluzione e coscienza alla luce
della legge della sintropia (Edizioni Kindle,
Amazon, ASIN B005HHDF94). Il modello economico occidentale si basa sulla
visione della vita formulata nel 1798 dal demografo inglese Thomas Malthus
(1766-1834). Malthus, nel suo libro "Saggio
sul Principio di Popolazione", aveva proposto una serie di idee
secondo le quali la popolazione cresceva molto più rapidamente delle risorse
alimentari e, pertanto, si doveva tenerne sotto controllo l’aumento. Malthus
asseriva che le guerre e le epidemie fungono da freni “naturali” e che sono
vantaggiose per le popolazioni, e fu il primo a parlare di “lotta per la
sopravvivenza”. Stando alla sua tesi, i poveri non devono essere tutelati ma,
anzi, devono essere lasciati nelle peggiori condizioni possibili e lasciati
morire senza alcuna pietà, impedendo in questo modo che si riproducano e
permettendo, così, alle classi benestanti di vincere la lotta per la
sopravvivenza e prevalere. Il modello economico di Malthus era estraneo alla
benché minima pietà, compassione o protezione per i più deboli, tuttavia
ricevette un ampio consenso dall’aristocrazia inglese che temeva di dover
cedere il proprio potere alle classi lavoratrici. Malthus aveva mostrato come
indebolire la classe lavoratrice, controllarla, opprimerla e sfruttarla, mantenendola
in uno stato di povertà e di miseria, senza protezione né diritti. In
contrapposizione a questa visione, la teoria della sintropia sostiene che la
vita è una legge generale dell’Universo, caratterizzata da coesione, ordine e
organizzazione, la cui tendenza è quella di procedere verso l’armonia e il
benessere. Questa visione ha implicazioni profonde non solo in biologia, ma
soprattutto in psicologia, economia, sociologia e medicina. <Indice> Ansia, depressione e angoscia alla luce della teoria
dei bisogni vitali (Edizioni Kindle, Amazon, ASIN
B005HWUZE2). L’ansia, la depressione e l’angoscia fanno oggi sempre più
parte del vissuto quotidiano di milioni di persone e rappresentano delle
esperienze molto dolorose, a volte insopportabili ed alle quali è difficile
dare una risposta terapeutica efficace e definitiva. Le recidive sono
frequenti e la psichiatria e la psicologia non sembrano ancora disporre di
modelli teorici forti in grado di spiegare ed offrire un’efficace risposta
terapeutica a tali vissuti di sofferenza. In questo lavoro l’ansia, la
depressione e l’angoscia vengono lette alla luce della Teoria dei Bisogni
Vitali. Questa teoria nasce dalla contrapposizione tra entropia e sintropia e
vede la sopravvivenza dipendere dalla nostra capacità di ridurre la
componente entropica e di aumentare quella sintropia. Da queste condizione
originano una serie di bisogni come, ad esempio, i bisogni materiali di cibo,
acqua, alloggio, vestiario e condizioni igieniche, ma anche bisogni,
altrettanto vitali, di significano e di amore. I nostri vissuti ci segnalano,
a vari livelli, il grado di soddisfazione e di insoddisfazione di tali
bisogni. Ad esempio, lo stimolo della fame ci segnala che dobbiamo mangiare,
la sete ci segnala che dobbiamo bere, il freddo che dobbiamo ripararci. Allo
stesso modo la depressione ci segnala che abbiamo bisogno di dare significato
alla nostra esistenza e l’angoscia che abbiamo bisogno di coesione e di amore.
Mentre i bisogni materiali sono tangibili e quindi facili da individuare, i
bisogni di significato e di amore sono immateriali e quindi difficili da
identificare. Per questo motivo, invece di farci guidare dalla depressione e
dall’angoscia nella risposta ai nostri bisogni di significato e di amore,
cerchiamo di soffocare e cancellare questi vissuti dolorosi. Ma, operando in
questo modo, è come se cercassimo di risolvere lo stimolo della sete
soffocandolo o annullandolo. Il bisogno di acqua continuerebbe a crescere
fino a trasformarsi in danni fisiologici e, infine, nella morte. Lo stesso
accade per la depressione e l’angoscia. La teoria dei bisogni vitali apre
scenari incredibili non solo per la cura della depressione e dell’angoscia,
ma principalmente perché porta a vedere la vita non più come un sistema
meccanico, ma come un sistema finalizzato, che tende a degli obiettivi,
guidato da un flusso di energia e di informazione che retroagisce dal futuro. <Indice> Retrocausalità: esperimenti e teoria (Edizioni Kindle, Amazon, ASIN
B005IZJTAE). L’equazione energia/momento/massa della relatività ristretta
di Einstein è di secondo grado (elevata al quadrato) e per ricavare la
quantità di energia è necessario calcolare la radice quadrata che, come è
noto, produce sempre due soluzioni, una positiva ed una negativa: la
soluzione positiva (+E) descrive
energia che diverge nel verso a noi familiare, cioè dal passato verso il futuro,
mentre la soluzione negativa (-E)
descrive energia che diverge a ritroso nel tempo, dal futuro verso il
passato. L’atteggiamento dei fisici è quello di escludere come “non fisiche” tutte
quelle soluzioni che violano la causalità classica, cioè tutte quelle
soluzioni in cui diventa possibile che un segnale sia inviato dal futuro
verso il passato. Per questo motivo Einstein decise di semplificare
l’equazione energia/momento/massa nella famosa E=mc2 che ha sempre soluzione positiva. Tuttavia,
nella meccanica quantistica questa semplificazione non è possibile; le
particelle si propagano infatti a velocità prossime alla luce, ed è quindi
necessario utilizzare la formula estesa, cioè l’equazione
energia/momento/massa che introduce in fisica il concetto di retrocausalità.
Il matematico Luigi Fantappiè non potendo accettare che i fisici si fossero
presi la libertà di rifiutare, in modo soggettivo e contro le evidenze
sperimentali, metà delle equazioni fondamentali dell’Universo scoprì che da
un punto di vista matematico la soluzione negativa è governata dalla legge
della sintropia e dalla retrocausalità. Fantappiè non riuscì però a tradurre
le formule della retrocausalità e della sintropia in esperimenti. Il metodo
sperimentale richiede infatti la manipolazione delle cause e lo
sperimentatore era in grado di manipolare unicamente cause che precedono gli
effetti, potendo così studiare unicamente relazioni di causa ed effetto. Per
questo motivo la retrocausalità e la sintropia vennero relegate nell’ambito
della filosofia e della parapsicologia, al di fuori della scienza. Tuttavia,
grazie al recente sviluppo dei sistemi REG (Random Event Generators /
generatori di eventi casuali) è diventato possibile realizzare esperimenti
nei quali le cause vengono manipolate nel futuro in modo impredicibile, cioè
non conoscibile al momento della misurazione degli effetti. L’ipotesi che
nasce dalla teoria della sintropia è la seguente: i sistemi che sostengono i processi
vitali si alimentano di sintropia e, di conseguenza, i parametri di questi
sistemi devono mostrare attivazioni pre-stimolo. Negli esseri umani il
sistema che sostiene i processi vitali è il sistema nervoso autonomo e si
ipotizza perciò di poter osservare attivazioni pre-stimolo nei parametri
della frequenza cardiaca e della conduttanza cutanea. Grazie ai sistemi REG
un numero crescente di ricercatori ha osservato sperimentalmente l’esistenza
di reazioni anticipate pre-stimolo dei parametri del sistema nervoso autonomo
(cioè della conduttanza cutanea e della frequenza cardiaca), confermando in
questo modo l’ipotesi della sintropia e della retrocausalità e la validità
della soluzione negativa delle equazioni che uniscono la relatività ristretta
con la meccanica quantistica. <Indice> Supercausalità e complessità, cambiare le regole nello
studio della causalità
(Edizioni Kindle, Amazon, ASIN
B005LFYPF0). La soluzione negativa dell’equazione energia/momento/massa,
della relatività ristretta di Einstein, introduce in fisica la possibilità
della retrocausalità e della supercausalità. Tuttavia il metodo sperimentale
implica la manipolazione delle cause e ciò ha limitato la scienza unicamente
allo studio di relazioni di causa ed effetto, nelle quali le cause precedono
gli effetti. In altre parole, il metodo sperimentale impedisce lo studio
della retrocausalità, della supercausalità e delle qualità proprie della
vita. Esiste, però, un altro metodo che consente di produrre conoscenza
scientifica. Questo metodo, formalizzato nel 1843 dall’economista e filosofo
John Stuart Mill, si basa sullo studio delle concomitanze. La metodologia
delle variazioni concomitanti consente di studiare assieme informazioni
quantitative e qualitative, oggettive e soggettive, gestisce la complessità
dei fenomeni e consente lo studio di relazioni retrocausali e supercausali.
La causalità classica è governata dalla legge dell’entropia, che porta ad
aumentare il disordine e la dissipazione delle risorse, ed è alla base delle
crisi economiche, finanziarie, ambientali, sociali ed individuali. Nasce
perciò il suggerimento che, per uscire dall’attuale situazione di crisi, sia
necessario cambiare il modo in cui studiamo la causalità, passando
dall’attuale paradigma causa ed effetto ad un nuovo paradigma supercausale.
Questo cambio di paradigma ha implicazioni importanti in tutti i settori
della vita. Ad esempio porta a ridefinire i modelli economici, sociali,
organizzativi e produttivi e porta a riformulare la medicina, la psichiatria
e la psicologia. <Indice> |
3.
Origin of life, evolution and consciousness in the light
of the law of syntropy 4.
Anxiety, depression and anguish in the light of the
theory of vital needs 5.
Retrocausality: experiments and theory 6.
Supercausality and complexity. Changing the rules in
the study of causality The law of syntropy (Kindle
Editions, Amazon, ASIN B006QHVZPA). The law of syntropy stems from the
equations that combine special relativity with quantum mechanics. These
equations have a dual solution: one that describes positive energy that
diverges from past to future, and one that describes negative energy that
diverges backwards in time from the future to the past. The negative solution
had been rejected by physicists because it was considered impossible, but in
1941 the mathematician Luigi
Fantappiè realized that while the positive solution is governed by
the law of entropy (en=diverging, tropos=tendency), the negative solution is
governed by a symmetrical law which Fantappiè named syntropy (syn=converging,
tropos=tendency). For us, that we move forward in time, syntropy describes
energy that concentrates and leads to increase differentiation, complexity,
structures and order. Fantappiè noticed these properties in living systems and
came to the conclusion that life is moved by final causes. The extension of
science to syntropy is well described by Fantappiè in this letter to a
friend: "as a consequence of
conversations with two colleagues, a physicist and a biologist, I was suddenly
projected in a new panorama, which radically changed the vision of science
and of the Universe which I had inherited from my teachers, and which I had
always considered the strong and certain ground on which to base my
scientific investigations. Suddenly I saw the possibility of interpreting a
wide range of solutions (the anticipated potentials) of the wave equation
which can be considered the fundamental law of the Universe. These solutions
had been always rejected as “impossible”, but suddenly they appeared
“possible”, and they explained a new category of phenomena which I later
named “syntropic”, totally different from the entropic ones, of the
mechanical, physical and chemical laws, which obey only the principle of
classical causation and the law of entropy. Syntropic phenomena, which are
instead represented by those strange solutions of the “anticipated
potentials”, should obey two opposite principles of finality (moved by final
causes placed in the future, and not by causes placed in the past) and differentiation,
and should be non-causable in a laboratory." Fantappiè showed that,
from a mathematical point of view, all the laws of physics descend from these
fundamental equations of the universe, but was unable to translate this
theory into experiments that could prove the validity or not of this model.
Now, due to random event generators, that allow the unpredictable
manipulation of causes in the future, it is possible to study retrocausal
effects, where the effects arise before causes. These experiments allow to
test the theory of syntropy and, at the moment, this theory is the only one
that explains these anticipatory effects. However, the theory of syntropy,
now supported by experimental evidences, collides with a pseudo-science that
is based on the “dogma” that causes always precede effects. The cause and
effect dogma has led to the development of a mechanistic science of life
which is governed by the law of entropy (dissipation of energy and resources)
and is responsible of the crises which we are now witnessing in economics,
society and at the individual level. According to the law of syntropy it is
necessary to abandon the old paradigm of cause and effect and move to the new
supercausal paradigm, which was anticipated by Fantappiè, in order to solve
the crises that we are now facing. <Index> The vital needs theory (Kindle
Editions, Amazon, ASIN B006M0L0R4). According to the law of syntropy the properties
of life are available in the quantum level of matter and water molecules
allows the flow of these properties in the macroscopic level. But, since the
macroscopic level is governed by the law of entropy, which tends to destroy
any form of organization, living systems are constantly struggling for
survival. For example, material needs must be met such as acquiring water,
food and a shelter. However, the theory of vital needs also identifies a
series of intangible needs, just as vital and important as material needs,
such as the need for meaning and the need for cohesion and love. When a vital
need is met only partially an alarm bell is triggered. For example, if we
need water thirst is triggered, if we need food hunger is triggered, if we
need to provide a meaning to our life depression is triggered, if we need
love and cohesion anguish is triggered. Depression and anguish are alarm
bells, similarly to thirst and hunger, and inform us that the vital needs for
meaning and cohesion are unsatisfied. Beside describing and explaining the
well-known material needs (food, water, house, hygiene) the theory of vital
needs postulates the existence of immaterial needs, which would be just as
vital as material needs and which are at the basis of depression, anxiety and
anguish when they are not satisfied. Furthermore, this theory postulates an
evolutionary trend. When a living system moves away from this trend suffering
and crises are triggered, and these crises can take the form also of
financial, economical and social crises. The theory of vital needs can be
used as a tool for designing policies which can guide effectively and
efficiently out of individual, social and economical crises. Origin of life, evolution and
consciousness in the light of the law of syntropy (Kindle
Editions, Amazon, ASIN B005HADKWS). The western economic model is based
on the vision of life formulated in 1798 by the English demographer Thomas
Malthus (1766-1834). Malthus, in his book "An Essay on the Principle of Population", proposed a set of
ideas according to which the population grows much faster than food resources
and, therefore, it is necessary to control the increase in population.
Malthus suggested that wars and epidemics are beneficial to the species and
was the first to talk about the "struggle
for survival". According to his thesis, the poor should not be
protected but should be left in the worst possible conditions, without mercy,
thus preventing their reproduction and allowing the upper classes to win the
fight for survival and prevail. Malthus’s economic model did not consider the
slightest pity, compassion or protection for the weakest, however it received
a wide consensus among English aristocrats, who feared having to give up
their power to the working classes. Malthus had shown how to weaken the
working class and control it, oppressing and exploiting it, keeping it in a
state of poverty and misery, without protection or rights. In contrast to
this view, the theory of syntropy argues that life is a general law of the
Universe, characterized by cohesion, order and organization, whose tendency
is to move towards harmony and wellbeing. This view has profound implications
not only in biology, but also in psychology, economics, sociology and
medicine. <Index> Anxiety, depression and anguish in
the light of the theory of vital needs (Kindle Editions,
Amazon, ASIN B005I4IIH0). Anxiety and depression are increasingly part of
the daily life of millions of people around the world. To these painful and
sometimes unbearable experiences it is difficult to give an effective
therapeutic response and, despite the psychopharmacological and psychotherapy
treatments, they are frequently becoming chronic and always more common.
Psychiatry and psychology do not have theoretical models capable of
explaining these experiences of suffering, and do not provide effective
therapeutic treatments. In this work anxiety, depression and anguish are
described and explained according to the Vital Needs Theory. This theory
arises from the contrast between entropy and syntropy and states that
survival depends on the ability to reduce entropy and increase syntropy. From
this condition a variety of needs originate such as material needs and
immaterial needs for meaning and love. Our feelings inform us about the
degree of satisfaction and dissatisfaction of these needs. For example,
hunger signals that we need food, thirst that we need water. Similarly
depression signals that we need to give a meaning to our existence and
anguish that we need cohesion and love. Whereas material needs are tangible
and therefore easy to recognize, immaterial needs are intangible and
therefore more difficult to recognize. For this reason, instead of using the
hints provided by depression and anxiety in order to satisfy our needs for
meaning and love, we try to suppress them. But, in this way we behave
similarly to whom would try to solve the need for water removing the signal
of thirst. The need for water would continue to grow and would soon become so
severe that it would cause physiological damages and eventually death. The
same is true for depression and anxiety, when we do not respond to these
signals the need for meaning and cohesion would continue to grow and cause
severe illnesses. The theory of vital needs opens incredible scenarios for
the treatment of depression and anxiety, but it also states that life is a
non mechanical system which tends to objectives, guided by a flow of energy
and information which retroacts from the future and which can be used as a
compass in order to orient our decisions in the most advantageous direction. <Index> Retrocausality: experiments and
theory (Kindle Editions, Amazon, ASIN
B005JIN51O). The energy/momentum/mass equation of Einstein's special
relativity is a second order equation and consequently always yields two solutions,
one positive and one negative: the positive solution (+E) describes energy that diverges from the past to the future,
whereas the negative solution (-E)
describes energy that diverges backwards in time from the future to the past.
The attitude of physicists is to exclude as "impossible " all those
solutions that violate classical causality, that is, all those solutions, in
which it becomes possible that a signal is sent from the future to the past.
For this reason, Einstein decided to simplify the energy/momentum/mass
equation into the famous E = mc2,
which always has only positive solutions. However, in quantum mechanics this
simplification is not possible, since particles propagate at speeds close to
light, and it is therefore necessary to use the extended formula, the
energy/momentum/mass equation which introduces the possibility of
retrocausality. Luigi Fantappiè could not accept that physicists had taken
the liberty to refuse, in a subjective way and going against all the
experimental evidences, half of the fundamental equations of the Universe. By
studying the properties of the two solutions, Fantappiè found that the
negative solution is governed by the law of syntropy and by retrocausality.
But, Fantappiè was not able to translate the law of syntropy into
experiments, since the experimental method requires the manipulation of
causes and it was possible to manipulate only causes which precede effects,
limiting science to the study of cause and effect relations. For this reason,
retrocausality and syntropy were relegated within the fields of philosophy
and parapsychology, outside of science. But, thanks to the recent development
of REG (Random Event Generators) it has become possible to perform
experiments in which causes are manipulated in the future in a totally
unpredictable way, with no clues at the time when the measurement of the
effect is performed. The hypothesis that arises from the theory of syntropy
is the following: systems that support life processes need to acquire
syntropy and, consequently, the parameters of these systems should show
pre-stimulus arousals. In humans, the system that supports life processes is
the autonomic nervous system and it is therefore assumed a pre-stimulus
arousals of the parameters of heart rate and skin conductance. REG devices
have allowed a growing number of researchers to observe experimentally these
pre-stimuli responses of the autonomic nervous system (i.e., skin conductance
and heart rate), thus confirming the hypothesis of syntropy and retrocausality
and supporting the validity of the negative solution of the equations that
combine special relativity with quantum mechanics. <Index> Supercausality and complexity.
Changing the rules in the study of causality (Kindle Editions,
Amazon, ASIN B005N5KLCE). The negative solution of the
energy/momentum/mass equation of Einstein’s special relativity, introduces
the possibility of retrocausality and supercausality. However, the
experimental method involves manipulating causes and this has limited science
solely to the study of cause and effect relations, in which causes precede
effects. In other words, the experimental method prevented the study of
retrocausality and supercausality and consequently of the qualities of life.
Another method can produce scientific knowledge allowing to study
retrocausality and supercausality. This method, formalized in 1843 by
economist and philosopher John Stuart Mill, is based on the study of
concomitances. The method of concomitant variation allows to study
quantitative and qualitative, objective and subjective information together
and handles complex phenomena allowing the study of retrocausal and
supercausal relations. Classical causality is governed by the law of entropy,
which leads to the increase in disorder and dissipation of resources and
energy, and is now considered at the basis of the economic, financial,
environmental, social and individual crises which we are witnessing. Consequently,
in order to overcome and solve crises, it is necessary to change the way
causality is studied, shifting from the current cause and effect paradigm to
the new paradigm of supercausality. Supercausality has important implications
in all areas of life. For example it leads to redefine economical, social,
organizational and productive systems and leads to reformulate medicine,
psychiatry and psychology. <Index> |