SINTROPIA

 

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La sintropia nasce dalle equazioni fondamentali dell’universo.

 

L’equazione energia/momento/massa E2=m2c4+p2c2 ha due soluzioni per l’energia: una a tempo positivo e l’altra a tempo negativo. Visto che il tempo negativo implica che il futuro può retroagire sul presente e sul passato, Einstein suggerì di tornare alla famosa E=mc2 in quanto la velocità dei corpi è così bassa rispetto a quella della luce (c) da poter essere considerata uguale a zero (p=0). Ma la scoperta dello spin degli elettroni, una rotazione, una quantità di moto prossima a quella della luce, obbligò ad utilizzare l’equazione estesa nella meccanica quantistica, ottenendo così sempre due soluzioni: onde anticipate e onde ritardate, materia ed antimateria. Ciò accese un aspro dibattito che si concluse con il rifiuto della soluzione a tempo negativo, nonostante le evidenze sperimentali.

 

Nel 1941 Luigi Fantappiè, uno dei maggiori matematici dell’epoca, iniziò a lavorare sulle proprietà matematiche delle due soluzioni dell’energia. Scoprì così che la soluzione a tempo positivo descrive energia che diverge da cause, governata dalla legge dell’entropia, mentre la soluzione a tempo negativo descrive energia che converge verso attrattori, aumentando in complessità, differenziazione, struttura, ordine e governata da una legge complementare all’entropia che Fantappiè denominò sintropia (unendo i termini greci sin, che significa convergente, e tropos che significa tendenza).

 

Nel saggio La Teoria Unitaria del Mondo Fisico e Biologico Fantappiè suggerì che il mondo materiale/visibile è governato dalla legge dell’entropia, mentre le proprietà della vita (invisibili) sono l’espressione della legge della sintropia.

 

La sintropia consente di spiegare in modo elegante i misteri della vita e della meccanica quantistica.

 

Fantappiè non riuscì a fornire prove sperimentali a supporto della sintropia, in quanto non era in grado di realizzare esperimenti retrocausali. Nel 2007 Antonella Vannini formulò la seguente ipotesi operativa: “Se la vita è alimentata dalla Sintropia, i sistemi che sostengono la vita, come il sistema nervoso autonomo, devono mostrare attivazioni retrocausali.” Nell’ambito del suo dottorato di ricerca in psicologica cognitiva, Antonella ha realizzato esperimenti che mostrano una forte attivazione retrocausale del sistema nervoso autonomo, dando in questo modo supporto sperimentale alla sintropia. Ha anche mostrato che gli effetti retrocausali sono mediati dai sentimenti (associati all’area del cuore) e che il cervello razionale riesce ad accedere a questa informazione solo in minima parte: sentiamo il futuro, ma non lo conosciamo.

 

Nella sua tesi di dottorato Antonella descrive la coscienza, il sentire di esistere, come espressione della sintropia e la vita come un sistema a cavallo tra il visibile e l’invisibile, tra passato e futuro, tra testa e cuore. Il cuore intuisce il futuro e dà la direzione, mentre la testa impara dal passato e fornisce gli strumenti. Entrambi sono necessari!

 

 

 

 

Entropia e sintropia sono i due aspetti complementari dell’energia e possono perciò essere rappresentati utilizzando un’altalena:

 

 

 

Quando l’entropia diminuisce aumenta la sintropia. La vita deve sempre ridurre l’entropia e aumentare la sintropia. Se ciò non avviene si ha la crisi, la sofferenza e si va verso l’autodistruzione.

 

Ma l’entropia è prodotta dalle nostre attività! Come possiamo rimanere attivi e aumentare al contempo la sintropia? Questa è la sfida. Questo è il gioco della vita!

 

Ridurre l’entropia e aumentare la sintropia porta benessere e ricchezza e risolve le situazioni di crisi.

 

Inoltre, attiva il mondo invisibile, le sincronicità, le coincidenze significative, che hanno una finalità. Wolfgang Pauli mostrò che esiste una causalità per noi invisibile in quanto agisce dal futuro.

 

 

Il concetto di sincronicità non mette in discussione la nozione di causalità ma sostiene che, così come gli eventi possono essere raggruppati per cause, possono anche essere raggruppati per fini. La causalità agisce dal passato, mentre le sincronicità dal futuro. Le sincronicità sono significative in quanto portano verso delle mete, dando direzione ad eventi apparentemente scollegati. Secondo Carl Jung e Wolfgang Pauli la causalità e le sincronicità operano entrambe sulla stessa energia indistruttibile, uniti da questa energia, ma allo stesso tempo complementari.

 

 

 

 

 

Il modello entropia/sintropia si applica a tutti i settori. Dall’agricoltura (2),  alla risoluzione delle crisi individuali, ambientali e sociali come anche le crisi aziendali.