SINTROPIA

 

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Il sentire di “essere vivi”, la percezione della coscienza, è un mistero che viene affrontato da diverse scuole di pensiero.

 

Nell’ambito delle neuroscienze si ipotizza che la coscienza emerga dalla materia, mentre nell’ambito della meccanica quantistica si ritiene che la coscienza sia il principio primo dal quale scaturisce la materia.

 

Il matematico Luigi Fantappiè e il paleontologo Pierre Teilhard de Chardin hanno descritto la coscienza come proprietà di una energia simmetrica e complementare a quella fisica.

 

Le equazioni fondamentali prevedono infatti un’energia “fisica” che diverge in avanti nel tempo e una “non fisica”, invisibile, che diverge a ritroso nel tempo.

 

Le qualità dell’energia “non fisica” tracciano le caratteristiche misteriose della vita: concentrazione di energia, aumento di differenziazione e complessità, creazione di strutture.

 

La vita si trova a cavallo tra il visibile e l’invisibile, tra passato e futuro, tra testa e cuore. Il cuore intuisce il futuro e dà la direzione, mentre la testa impara dal passato e fornisce gli strumenti. Entrambi sono necessari!

 

 

 

 

Per seguire i cuore è necessario calmare il chiacchiericcio della mente, calmare le emozioni di paura e di insicurezza, imparare a nutrire le nostre intuizioni e fidarsi del cuore. Spostare l’attenzione dalla testa al cuore porta beneficio nella vita di tutti i giorni ed è fondamentale quando si operano decisioni importanti.

 

La sintropia trova immediate applicazioni nei processi decisionali, nella risoluzione della sofferenza e dei conflitti, in ambito esistenziale e nella scoperta del significato dell’esistenza.

 

 

 

Da dove nasce la sintropia

 

La sintropia nasce dalle equazioni fondamentali dell’universo.

 

La famosa equazione energia/massa, E=mc2, che tutti associamo ad Albert Einstein, fu pubblicata per la prima volta da Oliver Heaviside, nel 1890, da Poincaré nel 1900 e da Olinto De Pretto nel 1903.

 

Questa equazione è incompleta in quanto non prende in considerazione il momento (la quantità di moto) e nel 1905 Einstein la completò nella famosa equazione energia-momento-massa:

 

E2=m2c4+p2c2

 

Poiché l’energia è al quadrato (E2) e nel momento (p) abbiamo il tempo, si hanno due soluzioni per l’energia: una a tempo positivo e l’altra a tempo negativo.

 

L’energia a tempo negativo implica che il futuro retroagisce sul presente e sul passato. Einstein risolse il paradosso sottolineando che la velocità dei corpi è così bassa rispetto a quella della luce (c) da poter essere considerata uguale a zero (p=0), ritornando così alla famosa E=mc2.

 

Ma la scoperta dello spin degli elettroni, una rotazione, una quantità di moto prossima a quella della luce, obbligò i fisici ad utilizzare l’equazione estesa energia-momento-massa nella meccanica quantistica, ottenendo così sempre due soluzioni: onde e particelle, onde anticipate e onde ritardate, materia ed antimateria. Ciò accese un aspro dibattito che si concluse con il fatto che seppure le due soluzioni vengono prese in considerazione nelle equazioni, il loro significato, cioè che il futuro possa retroagire sul presene e sul passato venne ritenuto impossibile.

 

Nel 1941 Luigi Fantappiè, uno dei maggiori matematici dell’epoca, iniziò a lavorare sulle proprietà matematiche delle due soluzioni dell’energia e delle onde. Scoprì così che la soluzione a tempo positivo descrive energia ed onde che divergono da cause, governate dalla legge dell’entropia, mentre la soluzione a tempo negativo descrive energia ed onde che convergono verso attrattori, aumentano in complessità, differenziazione, struttura, ordine e sono governate da una legge complementare all’entropia che Fantappiè denominò sintropia (unendo i termini greci sin, che significa convergente, e tropos che significa tendenza).

 

Nel 1942 Fantappiè scrisse un saggio intitolato La Teoria Unitaria del Mondo Fisico e Biologico dove suggeriva che il mondo materiale/visibile è governato dalla legge dell’entropia, mentre le proprietà della vita (invisibili) sono l’espressione della legge della sintropia.

 

La teoria della sintropia spiega in modo elegante i misteri della vita e della meccanica quantistica, ma Fantappiè non riuscì a fornire prove sperimentali a supporto di questa teoria, in quanto non era in grado di realizzare esperimenti retrocausali.

 

Nel 2007 Antonella Vannini formulò la seguente ipotesi operativa:

 

Se la vita è alimentata dalla Sintropia, i sistemi che sostengono la vita, come il sistema nervoso autonomo, dovrebbero mostrare attivazioni retrocausali.”

 

Nell’ambito del suo dottorato di ricerca in psicologica cognitiva, Antonella ha realizzato esperimenti che mostrano una forte attivazione retrocausale del sistema nervoso autonomo, dando in questo modo la prova sperimentale alla sintropia. Ha anche mostrato che gli effetti retrocausali sono mediati dai sentimenti (associati all’area del cuore) e che il cervello razionale non riesce ad accedere a questa informazione.

 

Sperimentiamo presentimenti del futuro, ma raramente abbiamo precognizioni: sentiamo il futuro, ma non lo conosciamo.

 

 

 

 

Difficoltà

 

Entropia e sintropia sono i due aspetti complementari dell’energia e possono perciò essere rappresentati utilizzando un’altalena:

 

 

 

Quando l’entropia diminuisce aumenta la sintropia.

 

La vita cerca sempre di:

 

ridurre l’entropia e aumentare la sintropia

 

Ma l’entropia è prodotta dalle nostre attività! Come possiamo rimanere attivi e aumentare al contempo la sintropia? Questa è la sfida. Questo è il gioco della vita!

 

Quando impariamo a ridurre l’entropia la sintropia aumenta, portando con se ricchezza e benessere. Ma, a questo punto si ricade facilmente in stili di vita entropici, ribaltando così l’equilibrio e tornando nella povertà e nella sofferenza.

 

Quando si abbassa l’entropia si attivano le sincronicità: coincidenze significative, che hanno una finalità.

 

 

Partendo dalle equazioni fondamentali Wolfgang Pauli mostrò che esiste una causalità per noi invisibile in quanto agisce dal futuro. Il concetto di sincronicità non mette in discussione la nozione di causalità ma sostiene che, così come gli eventi possono essere raggruppati per cause, possono anche essere raggruppati per fini. La causalità agisce dal passato, mentre le sincronicità dal futuro. Le sincronicità sono significative in quanto portano verso delle mete, dando direzione ad eventi apparentemente scollegati. Secondo Carl Jung e Wolfgang Pauli la causalità e le sincronicità operano entrambe sulla stessa energia indistruttibile, uniti da questa energia, ma allo stesso tempo complementari.

 

 

 

 

Training

 

I percorsi sono infiniti e ogni persona ha e deve trovare il proprio percorso. Esistono però alcuni elementi che possono far parte di un training comune:

 

-       La teoria della sintropia è semplice ed intuitiva, pur partendo dalle equazioni fondamentali dell’universo. Il training dedica del tempo iniziale alla parte teorica, inframmezzandola con esperienze. La sintropia capovolge il nostro modo di pensare e di vedere le cose. Spesso coloro che mostrano maggiori difficoltà sono coloro che hanno convinzioni e certezze forti.

-       La connessione con il futuro, con gli attrattori, è data dai sentimenti. Quando questa connessione è carente i sentimenti di ansia e di angoscia ci informano. Si tratta di sentimenti dolorosi, insopportabili, che cerchiamo di calmare utilizzando sostanze che agiscono sul sistema nervoso autonomo come: il fumo, l’alcool, mangiare in modo compulsivo, riempire la vita di rumori e stimoli. La presa di consapevolezza di queste strategie e la sperimentazione di pratiche che consentono di calmare la mente e le emozioni, aprono lo spazio ai sentimenti del cuore.

-       La sintropia è invisibile. Siamo immersi in una realtà invisibile di cui siamo ignari, fatta di sincronicità, intuizioni e bisogni invisibili di amore e di significato. La depressione e l’angoscia hanno la funzione di informarci che questi bisogni sono insoddisfatti, analogamente alla fame e alla sete che ci informano che i nostri bisogni di cibo e di acqua sono insoddisfatti.

 

Il training può essere realizzato ovunque. Si propone, però, di utilizzare la struttura ovindoli.cloud, appositamente pensata per favorire questo tipo di lavoro.